C’è un modo semplice per capire come è cambiata Sanluri in questi anni: non leggere i programmi elettorali, ma camminare per la città. Il castello illuminato di notte, i musei aperti con migliaia di visitatori, il palazzetto in costruzione, le imprese che continuano ad arrivare. Non abbiamo governato con le promesse. Abbiamo governato con i fatti.
Il principio è stato semplice nella formulazione, esigente nella pratica: la politica del fare. Non parole, ma risultati. Non annunci, ma cantieri aperti e conclusi. Con una visione precisa: rendere Sanluri una città più forte, più moderna e più attrattiva, punto di riferimento per servizi, economia, cultura e qualità della vita dell’intero territorio.
Economia e servizi: tenere il centro, rafforzare il territorio
Una delle priorità è stata difendere e rafforzare il ruolo di Sanluri come polo dei servizi pubblici: impedire che si spostassero altrove e, al contrario, lavorare per portarne di nuovi sul territorio. Perché una città che perde servizi perde abitanti, una città che li conquista cresce. Questo ha richiesto investimenti continui sugli edifici pubblici e sulla capacità dell’Amministrazione di essere davvero vicina ai cittadini.
Sul fronte economico, abbiamo semplificato le regole per chi investe e sostenuto concretamente le attività produttive, con misure di incentivo mirate soprattutto al centro storico e alle nuove imprese. L’obiettivo era chiaro: far crescere l’occupazione e rendere Sanluri un luogo conveniente dove aprire, investire e restare.
Il lavoro sul piano particolareggiato del centro storico e del centro matrice ha sbloccato situazioni ferme da anni e ha reso finalmente possibile riqualificazione e sviluppo edilizio, sempre nel pieno rispetto del carattere storico e dell’identità della città.
Cultura, eventi e turismo: da città di provincia a riferimento regionale
Uno dei cambiamenti più visibili riguarda la cultura, che abbiamo scelto di trattare non come voce di spesa ma come leva di sviluppo economico e identitario.
Il sistema museale è cresciuto in modo significativo: al Museo del Castello si è affiancato il Museo del Pane ed è stato preso in carico e valorizzato il Museo dei Frati Cappuccini. Con un percorso integrato tra le tre sedi, i visitatori sono passati da poche migliaia a oltre 13.000 l’anno, un risultato che ha generato indotto reale per le attività commerciali del territorio.
Sanluri legge, giunto quest’anno al suo decimo anniversario, è diventato uno degli appuntamenti letterari più importanti della Sardegna, con ospiti come Alessandro Barbero, Aldo Cazzullo, Paolo Mieli, Sigfrido Ranucci. La stagione teatrale realizzata con il CeDAC porta in città spettacoli ogni volta sold out, frequentati da un pubblico che arriva da tutto il territorio. Sanluri oggi è riconosciuta come città culturale della Sardegna. Non è un titolo onorifico, ma un posizionamento conquistato sul campo.
Sport, spazi pubblici e qualità della vita
Significativi sono stati gli investimenti nello sport e negli spazi per la comunità: la piscina per bambini, la riqualificazione di Campu Nou, i campi da tennis e da padel, fino al palazzetto dello sport in fase di realizzazione. Ogni intervento è stato pensato per migliorare la qualità della vita quotidiana e offrire opportunità concrete ai giovani e alle associazioni.
Milioni di euro sono stati investiti in viabilità e arredo urbano. Il lavoro sul decoro e sull’illuminazione ha valorizzato il centro storico, il castello, le piazze, il palazzo comunale, rendendo Sanluri viva e attraente anche nelle ore serali. Sono stati creati nuovi spazi di socialità: aree cani, area camper, luoghi pensati per chi vive la città e per chi la visita.
Innovazione, sostenibilità e buona gestione
Governare bene significa anche non sprecare. L’amministrazione ha imboccato con convinzione la strada dell’innovazione: colonnine di ricarica per veicoli elettrici, incentivi per la mobilità sostenibile, un sistema energetico basato sul fotovoltaico con circa 250 kW di potenza installata. Il risultato è un risparmio concreto per gli edifici pubblici e una gestione più moderna e responsabile delle risorse comuni.
La frazione di Sanluri Stato: nessuna periferia dimenticata
La buona politica si misura anche sull’attenzione alle periferie, ai luoghi dove la gente vive davvero. A Sanluri Stato i locali dell’ex scuola sono stati riaperti e restituiti alle associazioni, con nuovi spazi di socialità e un chiosco serale. Sono stati curati la piazza, la chiesa, la fontana storica, il cimitero. Il senso di appartenenza a una comunità si costruisce anche così: con la cura dei luoghi, grandi e piccoli, nessuno escluso.
Scuola, famiglie e sicurezza del territorio
Famiglie e scuola sono state al centro delle nostre scelte. Abbiamo ampliato la mensa, potenziato le strutture per l’infanzia e coperto il 50% dei costi della mensa scolastica, circa 150.000 euro l’anno, con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla gratuità degli asili nido. Il nostro nido, il più grande del territorio con 50 posti, si è ulteriormente ampliato con una nuova sezione primavera.
Sul fronte della sicurezza idrogeologica, stiamo realizzando vasche di laminazione per prevenire i rischi di allagamento: perché tutelare il territorio vuol dire anche proteggere le case e le famiglie che lo abitano.
Un riconoscimento che racconta un percorso
Nel 2023 Sanluri ha ricevuto il riconoscimento del Presidente della Repubblica per i suoi meriti economici e storici. È la conferma di una direzione giusta, di scelte coerenti fatte nel tempo, di un lavoro quotidiano che ha cambiato il volto della città.Il PIP continua a crescere, attirando nuove attività produttive. Sanluri è oggi una città del lavoro e dell’impresa, e lo è perché un’Amministrazione aperta e concreta ha scelto di trattare chi vuole investire come una risorsa, non come una pratica da gestire.
Chi governa davvero non ha bisogno di raccontare il futuro con le parole degli altri. Lo mostra con quello che ha già costruito. Sanluri non è più la città di dieci anni fa: è più forte, più viva, più moderna. E questo non è un punto d’arrivo. È la base da cui ripartire, con la stessa idea che ha guidato ogni scelta: che la politica non si misura su ciò che promette, ma su ciò che costruisce, ogni giorno, per migliorare la vita delle persone.
Avanti, per una Sanluri sempre più forte.